Una passione senza tempo

Speck e Tradizione

Le nostre origini scrivono il nostro futuro

Tito Braito nasce a Daiano in Val di Fiemme ma è in Germania che impara le tecniche con cui al Nord si lavorano i salumi tipici delle Alpi ed è proprio in Baviera che diventa un giovane Metzgermeister, un maestro macellaio.

Imparata l’Arte, Tito sceglie di ritornare a Daiano per diventare salumiere e macellaio nel suo paese natale.

In breve tempo i suoi prodotti diventano famosi tra valligiani e turisti. Nei suoi speck c’è il profumo dei boschi, le sue luganeghe fanno di una semplice polenta un’occasione gastronomica e gli aromi dei suoi salumi restano impressi nella memoria.

Sapori autentici dalla Val di Fiemme

Tito e la Val di Fiemme

Rappresentano le nostre radici

Tito e la Val di Fiemme rappresentano le nostre radici e proprio dalla nostra terra attingiamo la forza e le risorse che ci hanno consentito di produrre speck e salumi secondo usanze antiche e radicate nel passato. La nostra avventura inizia perché vogliamo difendere la specificità della nostra tradizione e della nostra cultura.

Il nome Tito, che abbiamo deciso per la nostra azienda, trasmette la filosofia della genuinità che abbiamo abbracciato, fondata sulla scrupolosa ricerca della qualità senza compromessi.

Ispirati dalla natura

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La tradizione trentina tramandata con passione 

Nella piccola macelleria, sorta al posto di una vecchia stalla, la tradizione e i segreti di Tito continuano a venir tramandati da mani sapienti ed esperte, che danno nuova vita a quei sapori senza tempo. Nel ristorante, invece, questi sapori diventano pietanze e piatti della gastronomia trentina, che deliziano i palati di tutti coloro che visitano il Maso.

E anche se oggi non c’è più, Tito non ha smesso di guardare con sguardo appassionato e benevolo tutti coloro che passano dal suo Maso. La sua immagine, dipinta accanto alla porta, accoglie coloro che si fermano per condividere un pasto in compagnia o per comprare ancora uno dei suoi speck. E sembra quasi di vederlo sorridere ancora, compiacendosi del suo lascito.

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